ISOLE EGADI 2019

Isole Egadi. Natura incontaminata, tradizioni e poesia

Alle Egadi ci sono stata in barca da ragazzina con la mia famiglia. Ne ho un ricordo vivido e le immagini affiorano come istantanee dalla memoria. La tonnara di Favignana e la sua spiaggia con le enormi àncore per mantenere le reti da esca piantate a riposo nella sabbia fino alla prossima mattanza, la bellezza dolomitica di Marettimo con i suoi panorami mozzafiato a picco sul mare e le sue infinite grotte, i graffiti preistorici di Levanzo e il suo bellissimo cimitero che guarda l’infinito del mare. Ricordo un vento allegro con il quale era bello spiegare le vele e farsi portare di tappa in tappa.  Quest’anno ho deciso di ritornarci, per aggiungere pennellate di dettagli nel quadro che ho nella testa. Sarà bello farlo con voi. Probabilmente troveremo isole più affollate, ma mi hanno detto che l’Area Marina Protetta che hanno istituito ha preservato amorevolmente i fondali e la natura fornendo ogni cala di boe per ormeggio.
Per formare questo arcipelago di incredibile bellezza, a Favignana, Marettimo e Levanzo, si aggiungono gli isolotti di Maraone e Formica 8 questi ultimi non praticabili in barca a vela data la zona piena di secche).
In queste isole ricche di coste rocciose e grotte nascoste regna sovrana una natura incontaminata con baie color smeraldo che pullulano di vita e sono gelose custodi di antichi reperti archeologici.
I più curiosi scopriranno presto che queste isole non si limitano al mare cristallino, ma offrono a chi le visita storia, cultura, tradizioni e poesia.

Le Egadi hanno una storia importante alle spalle.
Dal paleolitico in poi sono state crocevia di popoli in ogni epoca. Levanzo e Favignana erano attaccate alla Sicilia da un lembo di terra e furono da subito facilmente raggiungibili dai primi insediamenti come narrano i graffiti della Grotta del Genovese a Levanzo (9200 A.C) che tratteggiano la vita quotidiana di comunità dedite alla caccia e già alla pesca del tonno, unite in vincoli tribali da rituali magici.
Ma qui anche il mare sa di storia e cultura. Come testimonianza storica della violenta battaglia conclusiva della prima guerra Punica (241 aC) queste isole regalano fondali disseminati di rostri di navi e reperti del tempo che fu, e come retaggio culturale di isole tradizionalmente legate alla pesca, offrono alla vista villaggi e baie punteggiate di barchette di pescatori, reti stese ad asciugare al sole e testimonianze della storica tradizione di pesca delle Egadi. Un luogo per tutte, la bellissima Tonnara Florio, oggi museo, che ha segnato nei tempi moderni la storia, la vita e l’economia di queste isole.

Le Egadi,
ammiccanti ammaliatrici dal fascino millenario.

ITINERARIO (settimanale, periodo 27 luglio – 24 agosto)

  • 1) Trapani
  • 2) Favignana
  • 3) Marettimo
  • 4) Levanzo
  • 5) Trapani

Tappe

Le tappe sono indicative. Gli itinerari, settimanali. L’itinerario dipende dalle condizioni meteomarine (valutate dal capobarca), dai desideri dell’equipaggio, da eventuali recenti disposizioni relative all’area Marina Protetta delle Egadi  (http://www.ampisoleegadi.it)

Non fermatevi al fatto che le isole menzionate sono solo 3! Tutte offrono posticini ed anfratti dove ancorare e fare bellissimi bagni, cose da visitare, passeggiate da fare e prodotti da assaggiare. Avremo un bel da fare in una settimana!

Veleggiando allegramente faremo tappe giornaliere brevi con soste in baie e cale per bagni e relax. E alterneremo notti in rada (alla boa) per godere di cieli stellati e natura silenziosa con notti nei porticcioli (dove consentito) per sgranchirci le gambe, visitare posti nuovi e regalarci qualche mondanità.

A terra, da non mancare una visita di Trapani, nostro porto di imbarco e sbarco, la città delle cento chiese sviluppatasi intorno a un caratteristico centro storico con strade e vicoli lastricati che rimandano al suo periodo arabo. Anche la vicinissima Erice merita davvero una puntata.  Arroccata sull’omonimo monte, questa antica città fenicia e greca difesa da bastioni e mura, è caratterizzata da un labirinto di stradine acciottolate e di varchi così stretti da permettere il passaggio di un solo uomo.

A BORDO

La nostra formula concilia la vacanza di mare, di relax e di natura con partecipazione attiva a bordo in tutte le fasi e apprendimento.  Nasciamo come istruttori di vela o aspiranti tali.   Dietro alle nostre scelte associative c’è la passione per la vela, la voglia di stare insieme, di conoscere nuovi amici, di scoprire posti nuovi, farli scoprire a voi, e di godere di buona compagnia. Sulle nostre imbarcazioni le parole d’ordine sono collaborazione e condivisione, i cardini della filosofia di Velaviaconme ASD nel vivere il mare e lo spirito con cui proponiamo le iniziative ai nostri associati.

ll capobarca/istruttore è il vostro comandante, colui che si prende cura di voi e del vostro benessere ed è responsabile della vostra sicurezza ed è colui al quale spetta l’ultima decisone sul da farsi in caso il tempo si stia guastando o ci siano degli impedimenti. Non è una persona che vi porta, piuttosto viaggia con voi facendovi scoprire nuove meraviglie e trascorrendo del tempo con voi. 

Fa parte dell’equipaggio, e va sempre considerato nella vostra cambusa. 

Image

Imbarco e Sbarco

TRAPANI

Imbarco:  sabato dalle 18.00
Sbarco: sabato entro le 9.00

Imbarcazione:

Ondine
Modello Oceanis Clipper 411
3 cabine doppie
Posti letto 6 + 2 ( il capobarca dorme in dinette con un eventuale secondo)

Formula:

Imbarco individuale (cabina da condividere).
Barca intera su richiesta

Image
Image

COME RAGGIUNGERCI ALLE EGADI

Arrivare a Trapani

Trapani ha il suo Aeroporto (Trapani Birgi), con voli diretti da Milano Roma e Torino operati da Alitalia e Blue Air. O con scalo da altre città.

All’Aeroporto di Palermo (Punta Raisi)  atterrano voli diretti praticamente da tutta Italia. Da qui raggiungere Trapani prende poco più di un’ora in bus con linee frequentissime operate da Segesta in collegamento diretto tra l’Aeroporto di Palermo con il Porto di Trapani (costo di 8 euro)

E’ possibile raggiungere Palermo con traghetti che partono da Napoli, Salerno, Livorno, e Cagliari, Genova. E da qui raggiungere Trapani in auto oppure in pullman. Le compagnie di navigazione che effettuano queste tratte sono la Snav, Grandi Navi VelociTirreniaGrimaldi. Sempre la compagnia di pullman Segesta assicura il collegamento da Palermo città ( Capolinea di Piazza Cairoli) a Trapani Porto con partenze ogni ora e un tempo di percorrenza di due.

Buon Viaggio!

E’ l’isola più grande e la più attrezzata. La chiamano la farfalla delle Egadi, per via della sua forma.  I suoi colori sono quelli le spiagge bianche e rosa e le acque turchesi delle sue baie, la sua vivacità è garantita da una movida notturna inaspettata e la sua storia è testimoniata dal Forte saraceno che domina la collina.  Ma Favignana è anche ben famosa per il rito della mattanza dei tonni, uno spettacolo cruento di arpioni e sangue che riecheggia ancora nella Tonnara Florio ( il più grande Museo del mare d’Europa) e che per anni ha sostenuto l’economia di quest’isola.  Oggi la mattanza si fa ancora, ma con modalità edulcorate e certamente meno spettacolari che in passato. . 

E’ una piccola perla remota. 12 chilometri di coste, pochissimi residenti e un’unica strada, non rotabile, che in 6 km permette di attraversare l’isola da Nord a Sud.  La vita dell’isola, tranquilla e rilassata, si svolge essenzialmente attorno a Cala Dogana, l’unico agglomerato urbano disponibile, dove sono davvero poche le attività commerciali. Il suo è un cimitero particolarissimo. Guarda il mare di cala Fredda ed è un angolo mistico dove si racconta la storia di un Mediterraneo che è stato teatro di tante battaglie.

Se sei curioso leggi qui

E’ un piccolo mondo antico di pescatori, di barche e reti lasciate ad asciugare al sole, fra ritmi slow e assenza di mondanità. Le case sono basse e bianche, ravvivate da persiane e porte blu, tra strade, vicoli e piazzette. È la più occidentale dell’arcipelago, nonché la più alta e la più montuosa, praticamente Una montagna dolomitica in mezzo al mare che è ovviamente possibile scalare per godere di panorami mozzafiato.

Infine ci sono Maraone e Formica: due scogli Piccolissimi dal punto di vista territoriale, di cui uno disabitato che nascondono paesaggi sottomarini davvero unici ma non sono purtroppo facilmente accessibili imbarcazioni a vela per via delle innumerevoli e pericolose secche.

Maraone, la più piccola e sconosciuta della zona: essa può essere considerata come un vero e proprio fazzoletto di terra ubicato nelle bellissime acque del Mar Mediterraneo. È completamente disabitata ma fa parte dell’importantissima zona protetta come riserva naturale. L’isolotto di Formica è leggermente più grande e certamente molto interessante per gli amanti delle immersioni da un punto di vista storico e archeologico, perché è lì che sono concentrati i resti risalenti alla Prima Guerra Punica, quando nel 241 a.C. ci fu una terribile battaglia navale tra Cartaginesi e Romani.

Le foto utilizzate sono coperte da licenza Creative Commons, e sono state scattate dai seguenti fotografi: Roberto, SimplethrillAndrea Balduccilula1977Simonetta ViterbiGiovanni GambaroAnia Mendrek, JimFulvio SpadaManuelGianni