ISOLE EOLIE

Sette perle nel Mediterraneo

Le Eolie, sette perle nel Mediterraneo.

L’UNESCO ha inserito le Isole Eolie (o Lipari) tra i siti patrimonio dell’umanità. Come darle torto?

L’arcipelago è la parte emersa di un complesso vulcanico sottomarino che si estende per circa 200 km.
A guardarlo, ha una struttura simile ad una Y ruotata verso sinistra.

In principio le isole erano vulcani sottomarini. Emersero in superficie come Dee due milioni di anni fa nella posizione in cui le vediamo oggi.

Due milioni di anni fa sette sorelle vulcaniche emersero in superficie come Dee a formare le Isole Eolie.

Nostante l’età, sono tutte bellissime!

Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli e Vulcano

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In una settimana, girando in barca a vela, riusciamo a vederne una buona parte. Certo, una al giorno è un peccato.. perché ognuna è davvero unica e con caratteristiche diverse.. Alcune scure (Stromboli e Vulcano), altre verdi (Salina), altre con ampie zone bianche (Lipari), altre rocciosissime (Panarea), altre defilate e selvagge (Filicudi e Alicudi). Anche gli odori variano… alcune sanno di zolfo, altre di cappero!

A farne il periplo facendo slow sail si scoprono anfratti, baiette, cale dove spesso siamo i soli ad ancorare, specie nei periodi di minore affluenza.

Se scendiamo a terra ci sono tanti sentieri da battere, luoghi da visitare, baretti sonnacchiosi dove sorseggiare le gustose granite del posto. E per chi ne ha voglia, non manca un po’ di vita notturna, anche se solo in alcune isole.

Per tacere delle passeggiate naturalistiche… La scalata dello Stromboli andrebbe fatta almeno una volta nella vita. Ma meritano anche le passeggiate al cratere di Vulcano, alla Fossa delle Felci di Salina, la salita da Pecorini a mare a Filicudi, il villaggio preistorico di Cala Junco a Panarea.

Insomma, di settimane in barca a vela ce ne vorrebbero almeno due in verità…!

Quando gironzolo con voi in barca non ho un itinerario rigido, anche se cerco di toccare almeno un’isola al giorno. Nel mio giro tengo conto delle distanze tra le isole, di quanto vi innamorate di un posto in particolare tanto da volervi fermare un giorno in più, dei punti di attracco e ancoraggio (non sempre possibile) e ovviamente delle condizioni meteomarine.

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I porti d'imbarco

Si imbarca e sbarca a Lipari, l’sola più grande e quella che offre maggiori servizi. Il pontile, innanzitutto. E acqua, luce, carburante. E poi i villaggetti di Marina Lunga e Marina Corta meritano una visita.
Imbarco il sabato a partire dalle 18.00, sbarco il sabato entro le 9.00. La prima e l’ultima notte si trascorrono in porto a Lipari.

In alternativa sono possibili imbarchi anche da Tropea (Calabria), molto vicina all’arcipelago: di notte, dalla terrazza della piazza di Tropea, si vede in lontananza lo Stromboli che erutta.

Gli orari di imbarco e sbarco restano invariati.

Le Eolie sono raggiungibili in aliscafo o in traghetto da varie località del Sud Italia.

Ecco alcune informazioni utili, ma vi consiglio comunque di consultare i siti di riferimento.

Da Napoli

Aliscafi (compagnia SNAV) tutti i giorni dal 1 giugno 2014. Prezzi variabili secondo il giorno e isola di destinazione. L’anno scorso la SNAV assicurava anche un servizio bus da ROMA per Napoli, in coincidenza con le partenze.

Traghetti ( compagnia Siremar) con frequenza bisettimanale.

Da Messina

Aliscafi Ustica Lines  – periodo Giugno – Settembre (La stessa compagnia assicura anche i trasferimenti da Reggio Calabria a Messina)

Da Milazzo

Aliscafi Ustica Lines periodo Giugno – Settembre
Traghetti Siremar.

Da Palermo

Aliscafi Ustica Lines periodo Giugno – Settembre

Tropea è raggiungibile in aereo (Aeroporto di Lamezia Terme) o in treno ( Stazione di Vibo Valentia – Pizzo Calabro). Ovviamente anche in auto.
Per raggiungere da Aeroporto e Stazione il porto di Tropea, esistono dei transfer privati.

Un’idea dei costi:

Aeroporto Lamezia Terme – Porto di Tropea
1-4 persone costo minivan: 70 euro ( sia che si è uno o in quattro)
5 persone costo minivan: 80 euro
6 persone costo minivan 90 euro
così via, fino a un massimo di 8 persone, costo minivan: 110 euro

Stazione di Vibo Pizzo – Porto di Tropea
1-4 persone costo minivan: 40 euro ( sia che si è uno o in quattro)
5 persone costo minivan: 50 euro
6 persone costo minivan 60 euro
così via, fino a un massimo di 8 persone, costo minivan: 80 euro

In auto: è possibile lasciare la macchina nel parcheggio custodito del Porto di tropea.
Costo per 7 giorni, circa 35 euro.

LA MAGGIORE, dove arrivano aliscafi, navi veloci e traghetti dal continente e dalla Sicilia.  E dove vi aspettiamo per l’imbarco in porto, uno dei pochi, in verità.  Alle Eolie si fa molta rada perché non ci sono molti marina.

L’isola è ricca di negozietti, bar e ristorantini, ed è possibile girarla a piedi in una bella passeggiata che va da Marina Lunga ( dove siamo ormeggiati) a Marina corta, l’altro porticciolo…  Un bagno alla spiaggia della Pomice, è d’obbligo.  La sabbia è talmente chiara che il mare è trasparente. Sembra che la barca sia sospesa sull’acqua.. come in Polinesia, e si vedono perfino le sogliole adagiate sul fondo! …ma l’odore è quello della macchia mediterranea.

LA LANGUIDA.  Verdissima e mollemente adagiata sull’acqua.  Massimo Troisi la scelse per girare nella baia di Pollara alcune scene del film “Il postino”.

Il paesino di Santa Marina Salina è molto caratteristico e merita una visita… come anche gli altri piccoli agglomerati urbani che sono in altri punti dell’isola, Malfa e Lingua, dove, appena riusciamo, ci fermiamo a deliziare il palato nel ristorantino di un amico.

LA MONDANA, dove chi ne ha voglia balla fino a tarda notte…mentre gli altri si godono la bellissima Cala Zimmari sotto le stelle, con la sua spiaggia, e il villaggio preistorico al quale si accede dalla strada per Cala Junco, selvaggia e rocciosa.  Meritano una sosta e un bagno anche le baiette dello scoglio di Basiluzzo con il suo piccolo faro e le acque chiarissime tra gli isolotti di Dattilo, Isca Bianca e Isca Nera.

LA PESTIFERA.  Una delle bocche dei suoi vulcani è ancora in attività e merita davvero una visita.  La vitalità dell’isola si rivela anche nelle fumarole e nelle piscine naturali di fango che sono al livello del mare e nelle quali molti vanno a bagnarsi.. L’unico inconveniente,  è l’intenso odore di uovo marcio, tipico delle solfatare, che accompagnerà la nostra permanenza.. ma anche e soprattutto chi si bagnerà nelle piscine di fango!!!  Le spiagge di sabbia nera sono molto suggestive e la baietta di Gelso, con il suo faro, è una tappa poco battuta per un bagno incantevole, perché difficilmente raggiungibile da terra.

LA MISANTROPA. Un cono in mezzo al mare che scorgiamo in lontananza. Circolare. Senza ripari.  Alicudista in disparte quasi a non voler essere disturbata.  La corrente elettrica è arrivata tardi, le strade non ci sono, si sale in asinello.  Niente bar, niente vita notturna. Nulla.  Solo un moletto.  Per questo, andarci, è fare un tuffo nel passato ogni volta.. anche le cernie sono poco abituate al via vai, e si avvicinano curiose invece di nascondersi appena possono. Ma non vanno pescate. E su questo non si discute!  Ad Alicudi si dorme solo con calma piatta. Se già le altre isole offrono davvero poco riparo in caso di mal tempo, Alicudi non garantisce nessuna possibile ospitalità. Da vera misantropa, appunto.

LA TERRIBILE Un’isola dal vulcano sempre in attività (definita Stromboliana, appunto, e per questo unica al mondo).  Da mare è possibile arrivare molto vicino alla sciara del fuoco e ammirare la potente bellezza della natura di questa isola famosa in tutto il mondo.  Di notte lo Stromboli ci offre spettacoli pirotecnici naturali mozzafiato con pennacchi di lava visibili anche a svariate miglia di distanza.  A Tropea, in Calabria, lo spettacolo se lo godono dalla terrazza della piazza principale! E anche noi non ci siamo ancora stancati di andare a vedere cosa combina la notte.

Da terra, per chi ne ha voglia, è possibile fare anche escursioni fino ad una delle bocche ancora attive.  La faticosa ascesa, da intraprendere esclusivamente con guide autorizzate del posto, è premiata dalla vista che si gode dall’alto sia della bocca del vulcano, che delle isole sorelle appoggiate sul mare.

LA RITROSA. Accanto ad una baia di grossi ciottoli che ripaga il dolore ai piedi con un’acqua trasparente e cristallina dove il bagno è una delizia, a poche centinaia di metri, ci sono un pontile di pietra, un baretto, qualche ristorante, e un paio di negozietti.  Pecorini a mare, una delle baie dell’isola, è tutta qua.  E a noi Filicudi piace perché è così.  Un po’ selvaggia, a tratti inospitale.  Ma che se la conosci ti accoglie con calore.  Come l’unico baretto, quello di un amico, che abituato alle nostre incursioni, oramai si è attrezzato con stuzzichini fatti in casa e birre di qualche marca in più!