Grecia Ionica

Il richiamo di Penelope

Ogni parte della Grecia è diversa, lo sono i panorami, gli odori, la luce, i venti.
Le isole della Grecia Ionica profumano di ulivo, rosmarino e di muretti in pietra. Sono verdeggianti, languide e dai contorni dolci.
La natura è maestosa, l’acqua trasparente, i profumi intensi, la popolazione ospitale, il miele buonissimo… Il vento da Nord Ovest è costante ma lieve. Qui il Meltemi forte non c’è. Il mare è calmo (in alcune zone un po’ rinforza al pomeriggio, insieme al vento) e il clima è mite.  Di giorno è ottimo per navigare, la notte il vento cala e regala una calma quasi surreale. Una vera delizia per chi ama navigare curiosando.
Delle 120 isole di cui si compone l’arcipelago, solo una ventina sono abitate. Le più grandi garantiscono maggiori servizi e anche divertimenti. Le piccole hanno poco più di un minuscolo villaggetto da offrire, con ristorantini raccolti sul mare e un unico bar dove restare a giocare a biliardino fino a tarda notte e a chiacchierare in un’atmosfera di altri tempi sorseggiando Ouzo, Metaxa o Mastika, i liquori locali.
Tutte offrono porticcioli. Oltre a cale ed anfratti per le notti che vogliamo passare sotto le stelle.

Le isole più conosciute della Grecia Ionica sono Corfù, Paxos, Anti-Paxos, Lefkas, Itaca, Cefalonia, Zante. Ma ce ne sono tante piccole altre che meritano una visita. Tra tutte Meganissi, Othonoi (nota anche come Fanò), Skorpio, Kalamos, Kastos, Atokos.
Sulla costa, se le condizioni lo permettono, vale davvero la pena fare una puntata a Parga, così come a Mourtos.

Gli itinerari sono variabili, dipendono dal porto d’imbarco, dalla durata della vacanza, dai desideri dell’equipaggio e dalle condizioni meteomarine.

Cerchiamo di fare tappe brevi, perché il vero bello della vacanza è andare a zonzo di qua e di là, scoprendo cale e calette sempre nuove e diverse. Cerchiamo di fare una tappa per il bagno e una per la notte, per godere insieme di scenari diversi.
In alcune settimane saremo in flottiglia. Dal 5 al 26 agosto Ondine (la mia barca), avrà una sorella gemella, Achilleas con Marco al comando. Dal 5 al 19 agosto a noi si aggiungerà Meltemi, con Gianluca al comando. Sarà una flottiglia a modo nostro. Velaviaconme ha una sua filosofia di vita di mare e condivisione. Chi viaggia con noi lo sa. Anzi, si unisce al viaggio proprio per questo. E’ bello la sera ritrovarsi tra equipaggi. Chi vuole riposa, chi ha voglia condivide tramonti ed aperitivi. La Grecia è uno dei pochi paesi che ancora permette di fare falò sulla spiaggia (con le dovute attenzioni). E vi assicuro che abbiamo trascorso serate indimenticabili.
Quest’anno abbiamo incluso anche Zante nell’itinerario, facendo due settimane “one way”, quindi imbarco e sbarco in posti differenti. Zante è infatti più discosta dalle altre isole e non è possibile visitarla senza adottare una soluzione del genere. Vuol dire qualche tragitto più lungo e qualche ora di navigazione in più. Ma ne vale la pena. A Zante arriveranno solo Ondine e Achilleas. Meltemi ci lascia prima.

A noi piace lo slow sail.. ed è quello che vi propongo.
Senza stress, senza correre. Vivendo a ritmi più naturali.
Se questo è il tipo di vacanza che cercate, siete i benvenuti a bordo. Andremo certamente d’accordo.

Non porre limiti alla bellezza

Itinerari

(Sivota, Paxos, Antipaxos, Parga, Preveza)

Scendiamo da nord a sud (Corfù – Lefkada) toccando i posti che conosciamo e che valgono una visita. La sola Paxos ha tre porticcioli per la notte e bellissime baie. Antipaxos, disabitata, offre ancoraggi diurni mozzafiato. Sulla terraferma due gioiellini, Sivota e Parga, e la ridente cittadina di Preveza. Se il meteo lo permette, una bella variazione su tema potrebbe essere la navigazione lungo la costa ovest di Paxos, normalmente battuta dal vento, ma bellissima. 

(MEGANISSI, SKORPIO, ATOKOS CEFALONIA, ITACA)

La sola Meganissi offre una buona decina di bellissime baie differenti per ancorare. Skorpio merita una visita ma la sosta non è più consentita. L’isola di Onassis è infatti stata acquistata da un privato che ne vieta l’accesso. Atokos, l’isola disabitata ma dotata della sua chiesetta; una puntata a Cefalonia, nella colorata Fiskardo e una sosta ad Itaca, per rendere omaggio ad Ulisse.

(LEFKADA, CEFALONIA, ITACA, ZANTE)

Una discesa rapida tra le isole fino a toccare Zante, più lontana da raggiungere in una settimana andata e ritorno da Lefkada, della quale si conosce poco ma che meriterebbe da sola una settimana di esplorazione. Meteo permettendo, ci spingeremo a sud di Zante, a Lagana, dove vanno a depositare le uova le tartarughe caretta caretta. Toccheremo la parte sud di Cefalonia e se il meteo permette, anche quella ovest, di solito battuta dal vento, per fare un bagno a Mirtos o visitare il porticciolo di Assos. A Cefalonia, a meritare una visita, ci sono anche le grotte di Melissani, piene di spettacolari stalagmiti.

(KASTOS, KALAMOS, ATOKOS, CEFALONIA, ITACA)

Risalendo da Zante verso Lefkada vivremo l’esperienza si una potenza di rimo mattino e di qualche miglio di navigazione in più. Oltre a toccare Cefalonia e Itaca esploreremo anche Kastos e Kalamos, due isole più ad est. Desolate, verdi e bellissime. A Kalamos, Jorgos ci aspetta per guidarci nel porticciolo (con pochissimo fondale). La sera a cena nel suo ristorante ci servirà la melitzano salata (una specie di salsa di melenzane) più buona di tutta la Grecia Ionica.

(SIVOTA, PAXOS, ANTIPAXOS, PARGA, PREVEZA)

Inizia la risalita su Corfù da Lefkada!Sulla terraferma due gioiellini, Sivota e Parga, e la ridente cittadina diPreveza. Al largo Paxos e Antipaxos, che sono state battezzate le piscine per il colore della loro acqua. Gaios, la cittadina più grande di Paxos merita uno stop. Ma se decidiamo di fermarci a Mongonisi, Dimitri ci regalerà una delle sue cenette sul bordo dell’acqua. Se il meteo lo permette, una bella variazione su tema potrebbe essere la navigazione lungo la costa ovest diPaxos, normalmente battuta dal vento, ma bellissima.  

(Paxos, poi lunga traversata anche in notturna – circa 250 miglia- , fino a Reggio Calabria, poi tappa a Tropea o alle Eolie. Secondo condimeteo altra notturna dalle Eolie fino a Napoli, o risalita lungo la costa dell’Italia). Questa settimana è per appassionati di vela, per chi si vuole sperimentare in qualcosa di più di una navigazione diurna e per chi vuole accumulare miglia. Le tappe sono più o meno lunghe, e dipendono dal meteo.

Le tappe intermedie tra i porti di imbarco e sbarco sono assolutamente indicative e dipendono dalle condizioni meteomarine (valutate dallo skipper).  Ma anche se dovessero essere diverse e dovessimo toccare altre isole, vi garantisco che non rimarrete delusi. Sono tutte bellissime. Ma ne sono talmente tante che avrete voglia di una seconda settimana per visitarne qualcuna in più.  

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Corfù, porto di Mandraki

CORFU’ è raggiungibile dall’Italia più facilmente. In una settimana è possibile risalire verso Nord e visitare la Diapotine, (Erikoussa, Othoni, Mathraki, spostarsi a Paleokastritza, fare una tappa a Saranda in Albania, oppure    scendere a Sud, fare tappa a Paxos e Antipaxos, Sivota (porto mourtos) e Parga.  Nulla vieta di spingerci verso Cefalonia o Itaca, o Zante ma lo sconsiglio. Per raggiungerle si rende necessaria qualche navigazione lunga ed impegnativa, basta dare uno sguardo alla cartina.

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Lefkada, Marina di Lefkada

LEFKADA è più laboriosa da raggiungere dall’Italia, ma resta il punto di partenza di eccellenza per visitare tutte le isole che sono immediatamente a Sud del canale di Lefkas (Skorpios, Meganissi, Kastos, Kalamos, Atokos, Cefalonia, Itaca, Zante) probabilmente la zona più bella da fare in barca a vela. Gli spostamenti sono brevi (tranne se vogliamo andare a Zante) e il mare quasi sempre calmo grazie alla conformazione e posizione delle isole.

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Zante, Limin Zakinthou

ZANTE sarà una delle tappe della nostra estate, e porto di imbarco e sbarco per le due settimane “one way” che faremo. E’ la più lontana delle isole e non è possibile visitarla agevolmente se bisogna rientrare su Lefkada alla fine della settimana. Visitarla e soggiornarvi richiede qualche tappa più lunga, ampiamente ricompensata da navigazioni a vela e paesaggi ancora incontaminati.

Corfù è raggiungibile dall’Italia sia in Aereo che in Nave. Il porto dove siamo ormeggiati (Mandraki) è in centro città sotto la rocca della Cittadella (la fortezza di Corfù). In taxi dall’aeroporto sono 10 minuti, dal Porto 5.

Aereo

Voli da tutta Italia, consultate skyscanner.it.

Nave:

Varie compagnie partono da Bari, Brindisi, Ancona con destinazione Corfù.

Corfù è inoltre collegata alla Grecia –continente- da traghetti di linea con arrivo a Igoumenitsa. ( circa 4 volte al giorno)

Lefkada è un’isola collegata alla terraferma da un ponte girevole. Il porto di ormeggio è in centro città.

E’ raggiungibile dall’Italia arrivando in aereo o via Nave.

Aereo

L’aeroporto più vicino a Lefkada è Aktio Preveza.  In taxi dall’aeroporto sono circa 20 minuti. In alternativa si può volare su Corfù, e da Corfù prendere un traghetto su Igoumenitsa (cira 1 ora). Igoumenitsa è collegata con Lefkada sia con autobus che via transfer privato (vedi dettaglio sotto), Sono distanti circa 120 km ( poco più di un’ora).

Nave:

Nave su Igoumenitsa da Venezia, Ancona, Trieste, Bari e Brindisi.

Per coprire i 120 km che separano Lefkada da Igoumenitsa, sono possibili varie soluzioni:

  • noleggiare un’auto ad Igoumenitsa da restituire al vostro rientro
  • prendere un bus KTEL, la compagnia di trasporti su gomma statale. Costo circa 6 euro (un paio di corse al giorno);
  •  prenotare con anticipo un transfer privato, il costo parte da 30 euro a persona (a salire). Dipende dal numero di persone e dal tipo di transfer ( bus provato collettivo, non di linea,  minivan o auto). Posso farlo certamente io per voi.  Per raggiungere Corfù da Igoumenitsa e viceversa, ci sono i traghetti di linea. Durata circa 1 ora.

Sia che atterriate a Corfù, a Preveza o ad Igoumenitsa, posso organizzare un transfer privato per farvi raggiungere Lefkada.

Zante è raggiungibile dall’Italia sia in Aereo che in Nave. Il porto dove siamo ormeggiati è in centro città ( Limin Zacinto). E’ lo stesso dove arrivano i traghetti ed è a una manciata di muniti dall’Aeroporto. 

Aereo

Voli da tutta Italia, consultate skyscanner.it.

Nave:

Varie compagnie partono da Bari e Brindisi. Per chi è già in Grecia in vacanza, Zante è anche collegata a Cefalonia (Sami) e alla terraferma (Killini, Igoumenitsa)  

Sia che si imbarchi a Corfù, Lefkada o Zante imbarco e sbarco avvengono il sabato. Imbarco, dalle 18.00. Sbarco, entro le 9.00.

Anek lines, Grimaldi lines , Egnatia seaways, Minoan Lines, Superfast Ferries, Anek Lines

Le agenzie di viaggio amiche che vi possono dare una mano per navi e voli:

www.elviratravel.it. Elvira ha genitori greci, parla greco e di Grecia ne capisce.

www.bolinaviggi.it  Rosario si sta specializzando in viaggi a vela e da quest’anno collaboriamo stabilmente.

Dite che dovete venire da me!!!

Altri siti utili:

 OPENSEAS. Portale sugli orari dei traghetti di tutta (ma davvero tutta)  la Grecia

Portali di viaggio con info utili di vario genere e descrizioni dei posti

www.viaggiandoingrecia.it (Valeria è una mia amica)

www.greciamia.it

http://www.gtp.gr/default.asp

È una delle isole maggiori dell’Arcipelago.
E’ un curioso mix di architettura italiana (strade strette e lastricate), inglese (la piazza principale presenta un tipico colonnato con un enorme prato verde) ed ellenica.  La cittadella veneziana merita davvero una visita.
Il risultato dell’incontro di diverse culture e gusti dona alla cittadina un aspetto vivace e cosmopolita e per gli amanti di un po’ di vita mondana è uno dei pochi posti dove sarà possibile averne un po’..
Da mare Corfù si rivela un’isola dai dolci profili con bellissime coste, che alternano spiagge bianche a suggestive insenature nascoste.
Paleokastritsa è uno dei luoghi più belli. Un’area con 6 baiette di acqua cristallina, raggiungibili sono in barca.

E’ la più grande delle isole Ionie. E’ chiamata ‘l’isola del capriccio’, per quanto sono vari i suoi paesaggi..
Lingue di terra penetrano nel mare, formando la penisola di Palikis nel lato ovest e di Elios-Pronni nel lato nord, e fanno da contraltare alle ampie baie sabbiose e non  di cui è orlata l’isola.
Sono tante le tappe possibili. Mirtos è una spiaggia circondata da un anfiteatro di rocce calcaree che donano all’acqua riflessi chiarissimi,  Xi invece è interamente di sabbia rossa.  Melissani è una grotta marina lunga 160 metri, colmata da un lago profondo, con grandi stalattiti, e si raggiunge solo in barca.  Poi ci sono i monasteri che qualcuno ha voluto costruire in posti di una bellezza mozzafiato, come quello di Agrilion, eretto su una collina circondata da ulivi selvatici, da cui si gode una vista magnifica sulla baia e su Itaca, che è vicinissima..
Per dormire, il pittoresco porticciolo dove faremo scalo, noi fortunati velisti, è Fiskardo, a nord dell’isola

C’è chi le chiama le piscine. E chi una volta ci ha detto che se lo sapeva, che la Grecia era così, ai Caraibi non ci andava! Paxos è molto piccola. E’ lunga solo 8 km e larga 3.   Il capoluogo dell’isola è Gàios, un villaggio vivace e colorato sul mare, che si svela agli occhi alla fine di un fiordo ricco di atmosfera che si snoda tra la terraferma e le due isolette Agios Nikolaos e Panagia che sono immediatamente di fronte. E poi c’è Lakka. Il paesino greco per antonomasia. Nella baia, dove il mare è di un azzurro che non si può spiegare, a mezzo metro dall’acqua, l’immancabile piazzetta con i tavolini delle taverne e dei bar… una delizia. Antipaxos, molto diversa, è un puntino ancora più piccolo a sud di Paxos. La potremmo definire un enorme vigneto circondato da un mare da cartolina e da natura selvaggia a volontà.  Bellissimi bagni.

E’ la terza più grande isola fra le Isole Ioniche, dopo Corfù e Cefalonia.  La conosciamo come Zacinto, terra natale di Ugo Foscolo, ed è famosa per il suo mare pulito e cristallino.  Le spiagge hanno sabbia fina e dorata, l’acqua è calda ed ospitale.  Qui, nella spiaggia di Lagana, vengono a nidificare le tartarughe Caretta caretta.

E chi non si è incantato a guardare le foto della spiaggia di Navagio, la spiaggia del relitto, con le acque di un azzurro elettrico per via delle numerose grotte sulfuree che contornano la spiaggia ?

Zante è famosa anche per le sue grotte, dove il sole penetra per formare scenari mozzafiato di colore azzurro con tutte le sue sfumature sino al colore argento.

Qui l’uomo e la natura si incontrano in una natura incontaminata e un mare che difficilmente si può trovare in qualsiasi altra parte del mediterraneo.

Paradiso naturale della Grecia, è la più grande delle isolette nei dintorni di Lefkada, vanta una lussureggiante vegetazione e ha coste frastagliate che formano profonde insenature, ideali per ormeggiare un’imbarcazione e godersi un mare turchese e limpido.

Oltre alla natura e ai bagni, un bello spettacolo da vedere sono i mulini a vento sparsi sulle pendici dell’isola.

Spartachori, è il villaggio più grande, un labirinto di piccole strade con le case di colore bianco e celeste

Lefkas é separata dalla terra ferma da un canale di appena 30 metri, collegato da un ponte girevole che apre ad orari variabili.  Il lungo canale porta alla cittadina di Lefkada, molto pittoresca e vivace con le sue case di legno e lamiera colorata (ricostruite così dopo il terremoto del 1953).  Si ormeggia nel vicino marina (confortevolissimo) oppure al libero transito a due passi dal cuore della cittadina, piena di botteghe dove oltre alle solite chincaglierie si possono trovare gustosissimi dolci tradizionali.
Le baie e le spiagge sono bellissime… porto katsiki, Sivota, Kalamitsi, Vasilliki, Aghio Nikitas… una meraviglia per gli occhi…
Sarebbero tutte da vedere e da fermarcisi..
Lefkas e la costa della terra ferma delimitano il cosiddetto mare interno, dove navigando si possono raggiungere Meganisi, Skorpio, Atokos, Kalamos e Kastos.

Il mito che diventa realtà. E’ la patria di Ulisse, l’eroe che solcò i mari per venti anni prima di farvi ritorno.  E’ un nome che evoca immediatamente il perenne conflitto tra l’indomabile volontà umana e il destino. E’ il simbolo dell’avventura e della conoscenza. Ed è proprio questa l’isola descritta nel poema omerico, basta leggerne la descrizione precisa “C’è un porto, sacro a Forkis, il Vecchio del mare, nell’isola di Itaca; due punte s’avanzano sporgendo a picco, e la baia proteggono; fuori ne chiudono l’onde immani dei venti violenti; e dentro senza ormeggio rimangono le navi…”. Come non riconoscere Porto Vathì in questa descrizione?  Le spiagge di Itaca sono piccole e pietrose, ma l’acqua lambita da ulivi centenari e cipressi, è di una purezza cristallina, perfetta per fare tanti lunghi bagni.